Ciao a tutti! Qui di seguito copiamo e incolliamo tutte le recensioni che sono state pubblicate durante il 2008. Vi invitiamo a commentare e...perchè no, a fare la vostra recensione dei brani che sono sul nostro profilo. Grazie e a presto!
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DA http://www.ephebia.it
Dopo il primo omonimo demo, che aveva già mostrato le potenzialità della band di Carpineto Romano, i Mordana tornano con questo nuovo lavoro che riesce ad avvicinarsi maggiormente alle intense atmosfere che la band riesce a creare dal vivo.
"L'ultimo dei primi passi" segna infatti, da questo punto di vista, una netta svolta rispetto al primo demo: forti della presenza di Corrado alla batteria e del suo trascinante groove e grazie all'ottimo lavoro fatto sui suoni da Massimiliano Ciccarelli, questo disco appare maggiormente maturo e riesce nel difficile compito di conservare la carica "live" della band.
Si parte da "For One Night", canzone di apertura con la quale i Mordana scoprono le carte: strofa orecchiabile che si regge sul basso di Luca, apertura contagiosa nel ritornello in cui Andrea mostra le potenzialità della sua voce, e lunga cavalcata finale in cui la batteria di Corrado sostiene la travolgente chitarra di Matteo. Uno dei pezzi più riusciti e coinvolgenti del disco, e vi consiglio anche di cercare sul loro sito il bellissimo video che l'accompagna, riuscendo a coglierne l'atmosfera.
In "Attimi" l'atmosfera si fa più rarefatta, la sintonia tra Luca e Corrado è perfetta e spiana la strada alla chitarra all'aggressività trattenuta della chitarra di Matteo, mentre Andrea sussurra per esplodere nel refrain: "il tempo va veloce", mentre la canzone resta come sospesa in un bridge emozionante le cui scelte melodiche non hanno nulla da invidiare ai migliori gruppi nordamericani degli anni '90.
"Sono così stronzo da volermi bene": inizia così "R.I.P.", che spezza il ritmo del disco con un mid-tempo che si imprime nella memoria. Il testo è duro, esprime la frustrazione per la routine quotidiana e si fonde alla perfezione con il ritmo circolare del brano, che sembra non lasciare una via d'uscita all'ascoltatore.
"Senza Confini" parte sinuosa, la chitarra di Matteo disegna leggera mentre la sezione ritmica scolpisce pesante, ed insieme alla voce di Andrea sale di ritmo nel ritornello che sfuma nel bellissimo solo finale. "Se guardi la pioggia attentamente/ogni goccia sarà diversa sicuramente" canta Andrea in questa canzone, ed esprime perfettamente anche la capacità dei Mordana di scrivere pezzi emozionanti grazie alle tante sfumature del loro suono.
Se, come detto, uno dei meriti di Massimiliano Ciccarelli nel registrare questo disco è stato quello di riuscire a catturare la carica live dei Mordana, "Venere" è sicuramente l'apice di questo lavoro. Caratterizzata dall'alternarsi di forte/piano, leggero/pesante, alto/basso, "Venere" racchiude in meno di tre minuti l'essenza dei Mordana: un'ottima live band, dotata di carisma e di una rara capacità di saper scrivere, prima di tutto, belle canzoni.
Il disco si chiude con "Vuoto", le chitarre si fanno graffianti, Andrea torna a sussurrare, ma la sua voce si tinge di malinconia quando grida "vivo con i miei limiti di uomo che corre più veloce dell'aria che respira". Ancora una volta il finale strumentale è il culmine emotivo del brano, riuscendo a racchiuderne lo spirito oltre le parole.
"L'ultimo dei primi passi" è un ottimo lavoro che ci restituisce una band matura, con un sound originale ed una capacità comunicativa che nasce anche dal grande affiatamento tra le varie componenti del gruppo, da testi intimi raccontati da un'ottima voce e accompagnati da una sezione ritmica che si esprime ai massimi livelli e da un chitarrista con un ottimo gusto.
L'augurio è che il titolo di questo disco sia profetico, perché la musica dei Mordana è capace di emozionare e può rivolgersi ad un vasto pubblico.
Amedeo Contili
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...e ancora da un Live Report durante la Roma Rock School Competition del 21 maggio 2008:
"...Le cinque band selezionate si sono distinte per bravura e per l'energia sprigionata durante le esibizioni. Energia e bravura che possono essere amplificate e tirate fuori proprio frequentando i corsi proposti dalla Roma Rock School
...I Mordana, la band più sobria e uniforme delle cinque, ha incantato per le atmosfere surreali. Se continuano così, la hit è assicurata."
di Ilario Pisanu - tratta da http://www.saltinaria.it
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Rock Sound giugno/luglio 2008
I Mordana provengono dalla provincia di Roma e sono on the road dal 2002.
Il rock che i quattro ci propongono risente dall'influenza lieve e non invasiva dei soliti noti ( Marlene Kuntz, Verdena, Afterhours ), anche se riescono a metabolizzare bene gli input creativi non risultando banali e scontati.
" L'ultimo dei primi passi " mantiene un'aura evocativa ed emozionale che caratterizza le canzoni in maniera positiva e personale, si parla sempre di rock italiano ma fatto bene e con qualche spunto di ricerca.
Fabrizio " Panna " Panarese
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DA http://www.saltinaria.it
I Mordana sono una band di Carpineto Romano nata nel 2002 e il nome deriva dall'idea di "mordere la vita assaporandone tutte le sfumature, vivere nel modo più puro ogni semplice emozione, metabolizzarle e trasformarle in musica da condividere con chi ascolta"
"L'ultimo dei primi passi" è il terzo demo EP della band, che segue "Piramidale" e "2° Città".
I Mordana presentano un rock indie cantato rigorosamente in italiano dove chitarre e voce si intersecano creando momenti mesmerici e atmosfere ipnotiche e sanguigne.
Il disco si apre con "For One Night" ("For One Night/ Vivo in Matrix") che a tratti ricorda le urla disperate di Robert Smith in "Sinking (Trick Myself)".
"Attimi" si interroga sullo scorrere veloce del tempo. Antiche civiltà si mescolano in questo brano concentrico che apre a "R.I.P.": "Sono così stronzo da volermi bene…".
La batteria concentrica di "Venere" ("Venere rapiscimi/ Lo sai? Mi sento fragile") che introduce la conclusiva "Vuoto": vivere con i propri limiti di essere umano, è questa la cruda realtà.
"L'ultimo dei primi passi" è un Demo che rapisce e seduce, forte di un amalgama sonoro compatto e denso. Grumi di note e sfumature che arrivano ad un punto di fusione quasi perfetto. Ho avuto l'occasione di ascoltare live i Mordana alla Roma Rock School Competition II edizione, e mi hanno piacevolmente stupito.
Di questo passo… mi convinceranno sempre più.
Ilario Pisanu
http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/6-cd/716-mordana-lultimo-dei-primi-passi.html
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DA http://www.gufetto.it
Mordana è un progetto musicale nato nel 2002 in quel di Carpineto Romano, e il cui nome pare derivi dall'idea di "mordere la vita assaporandone tutte le sfumature, vivere nel modo più puro ogni semplice emozione, metabolizzarle e trasformarle in musica da condividere con chi ascolta". In effetti il loro è proprio un sound fatto di differenti sfumature ed emozioni.
Dopo i due demo precedenti, "Piramidale" e "2° Città", ecco qui uscire il terzo e maggiormente completo, intitolato "L'Ultimo Dei Primi Passi". Sei canzoni intimiste e comunicative, di cui colpiscono i testi graffianti, veicolati da sonorità che richiamano a tratti band nostrane quali Afterhours e Verdena, a tratti addirittura i Cure, per l'atmosfera lievemente tetra ma consapevole che trasmettono.
L'incipit è con For One Night, la più Robert Smithiana, appunto, molto orecchiabile e vincente nella voce del frontman che diventa ottimo strumento di comunicazione e potenza. Attimi è più tenue, ma conserva schitarrate aggressive, R.I.P. ha un ritmo continuo e rimane ben impressa nella mente col suo ritornello "cado e mi rialzo ancora", Senza Confini è dotata di differenti mix sonori ben calibrati. In chiusura Venere che risulta il brano meglio composto ed articolato di tutto l'album, tra alternanze continue di velocità e momenti più lievi, e Vuoto più sospirata ma pur sempre possente.
"L'Ultimo Dei Primi Passi" è un demo molto particolare per la sua essenza costruttiva, fondata su generi e modalità musicali molto differenti tra loro, sempre ottimamente fusi, fino al raggiungimento di un equilibrio stabile, organico e facile alla memoria.
Bella realtà, ottime idee e bel sound. Non ci resta che aspettare che qualche prestigiosa etichetta si accorga di loro!
Ilaria Rebecchi
http://www.gufetto.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=4533&Itemid=26
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Da www.miusika.net
Quello che vi presento oggi è un demo, ma se fosse uscito come EP con tanto di etichetta Siae avrebbe fatto comunque la sua bella figura.
Gli autori di un demo così curato sono i Mordana, band della provincia romana formatasi nel 2002 con all'attivo altri due demo Piramidale e 2° Città.
I sei pezzi inediti che i Mordana ci propongono su L'ultimo dei primi passi sono dei pezzi ben composti ed eseguiti, con testi in italiano ed interessanti (già solo questo sarebbe un motivo di vanto). Per quel che riguarda la parte musicale, le sonorità dei Mordana sono chiaramente rock alternative, con un occhio di riguardo alla tradizione italiana e al gothic inglese anni '80. La cosa che colpisce è la profondità ed una buona maturità della band sia a livello compositivo che interpretativo, i pezzi vanno belli tranquilli con la batteria di Corrado Di Rolfi che detta bene i tempi, ravvivando le parti dove basso e chitarre sono più statiche e, a parte qualche piccola ingenuità (soprattutto negli assoli di chitarra), lasciano la voglia di riascoltarli, con buone linee melodiche e ritornelli cantabili. Bravo Andrea Campagna che pur non avendo una voce travolgente sa essere comunque coinvolgente con una buona interpretazione e riesce a controllare al meglio le vocali lunghe senza scadere nella classica americanizzazione delle stesse.
Ciò che mi stupisce è che nessuna label abbia proposto a questi ragazzi di pubblicare qualcosa, le qualità e l'appeal ci sono e i pezzi di L'ultimo dei primi passi lo dimostrano ampiamente, forse se Andrea, come han fatto tanti altri in questi ultimi anni, impostasse la voce sullo stile Faber, chissà?
In ogni caso, al di là di ciò che riserverà il futuro ai Mordana, vi consiglio di richiedere questo buon demo al sito ufficiale dei Mordana e di andare numerosi ai loro concerti.
http://www.miusika.net/?p=385
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Mordana citati su RUMORE n. 201 ottobre 2008
pag.118 - Demokrazia a cura di Er P (akaerpecora@libero.it)
Leggi e commenta sul blog:
http://spadrillasindamist.blogspot.com/2008/10/koko-bware-proudly-presents-rumores.html
Vedi l'impaginato:
http://www.fileden.com/files/2008/7/4/1988136/rumore%20ott_08.pdf
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da http://www.ondalternativa.it
lun. 3 nov. 2008
Band nota nell'hinterland romano e con all'attivo ben 3 produzioni i Mordana ci presentano il loro nuovo lavoro: un demo di sei pezzi, solidi…ma un po' semplicistici.
Avevo già avuto l'opportunità di ascoltarli nei precedenti lavori ed ero rimasto sorpreso dalla qualità decisamente sopra la media, soprattutto Piramidale mi lasciò piacevolmente sorpreso. Inizio ad ascoltare "L'ultimo dei primi passi", grafica nella media, con le migliori impressioni ma qui è sorto il problema. Le tracce più si susseguivano tra loro e più non facevano presa.
Li ricordavo per un attitudine al ritornello eccellente ma in questo demo nessun brano mi è entrato in testa. Analizzando, la parte strumentale resta decisamente buona mentre la voce ha subito un involuzione risultando, ben presto, monotona. Non ci sono slanci ma c'è un unica tonalità che si mantiene tale dalla prima sino all'ultima traccia e nessuna sperimentazione possibile essendo tutti i brani basati sullo schema "pop" e che , se a volte fosse stravolto, non farebbe che bene. Questa voce fa perdere consistenza anche ai testi, interessanti e intensi, e si…graffianti al punto giusto (vedi "R.i.P" che apre con la frase "sono cosi stronzo da volermi bene").
Alla fine, in questo lavoro i Mordana potevano e dovevano fare di meglio. Hanno tempo e spazio per potersi rifare.
http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2830
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