----WIDE----
Il sogno veniva concepito nel 2001 dall'incontro "in rete" fra il chitarrista Antonio Rafaschieri e il cantante Gianni Pollex. I primi passi musicali dei due hanno visto la loro intesa affinarsi, evolversi, fino alla reale consapevolezza di voler mettere su una vera band con la quale poter concretizzare le idee e quelle “visioni” - musicali e non - che plasmavano la loro creatività.
Con l'intervento prezioso del batterista Beppe Garavelli, del bassista Giorgio Cutrignelli, del chitarrista Maurizio Ruta e del tastierista Domenico Bello, lo scenario sonoro intraprende una strada differente dirigendosi verso una musicalità accessibile, semplice e diretta in grado di colpire, ma ancora priva di personalità
Le esperienze, l’apertura mentale e l’esigenza psicofisica di essere vivi restando sé stessi in suprema libertà, sono elementi a favore di una inevitabile quanto voluta illuminazione.
Oggi gli Wide, infatti, propongono un genere inedito, il “Wider Rock”, dipinto da trovate originali all’insegna della più ampia libertà di idee e sensazioni. L’uscita del singolo “Cenere (nelle tue mani)”, sancirà la svolta sonora e la significativa evoluzione artistica dai precedenti “Vuota tentazione” (2007) e “Salvazione dei veggenti” (2004). La serena esplorazione della coscienza e degli stati d’animo più intimi è l’oggetto di gran parte dei testi i quali saggiamente si sposano ad una musicalità fresca che gestisce con furbizia gli interventi dell’elettronica e che in brevi tratti non ci pensa due volte a sconfinare nei meandri della più profonda psichedelìa. Il segreto è dunque sentirsi ed essere pionieri del nuovo, distillando con sapienza gocce di passato, attimi di puro “progressive anni ‘70”. La musica del nuovo secolo, a nostro parere, sta viaggiando a passo sempre più elevato verso un orizzonte ignoto ma che di sicuro non sembra prometterci nulla di buono…E’ per questo che il nostro scopo diventa scrivere belle canzoni, orecchiabili, a volte riflessive a volte ballabili, imprimendo nella mente dell'ascoltatore ritornelli emozionanti ed un sound di rottura molto “più ampio”.
Il "commerciale" forzato e pilotato a doppio fine non ha un avvenire perché è il grande pubblico per fortuna o purtroppo ad avere sempre ragione…poiché unico vero giudice e critico. Per questo vorremmo rendere al meglio ed in tutta sincerità la nostra idea di musica: linguaggio, confusione, salvezza, disperazione, rifugio per tutti i cuori, gli stessi che un domani, forse… diventeranno vita, per i nostri concerti…
Comment Wall (2 comments)
You need to be a member of IMIsound to add comments!
Join this Ning Network